Con la scrittrice austriaca Ljuba Arnautović, nel cuore della Scuola Medica Salernitana, si è svolto un incontro pomeridiano che profumava di ricordi, infanzia, famiglia e luoghi che l’hanno segnata. Dopo il 2018 con “Im Verborgenen” (In Segreto), premiato come il miglior romanzo austriaco d’esordio, la scrittrice ha presentato il suo nuovo romanzo Erste Töchter “Neve di Giugno”. La conduttrice e traduttrice simultanea Annalisa Russo ha trovato un filo conduttore tra i 3 romanzi dell’Arnautović, con dei richiami ai temi affrontati all’interno di “Il treno dei bambini” di Viola Ardone, come l’allontanamento dei bambini da Vienna e portati in Unione Sovietica. Ci sarà l’inferno del gulag – luogo simbolo di annientamento e corruzione morale – a fare da improbabile sfondo all’amore tra Karli e Nina, figli di Eva, futuri genitori dell’autrice. La neve di giugno, che all’apparenza può sembrare un ossimoro, è ciò che incanta gli occhi dei bambini nello sfondo della brutalità dei Gulag. Neve di giugno presenta dei richiami femministi, proponendo le donne come cambiamento, rivoluzione, che non sottostanno più alle decisioni dei mariti. Le conduttrici Annalisa Russo e Chiara De Silva hanno posto l’accento sul concetto di “heimat”, una parola che si sta cristallizzando che significa “patria”, ma con una connotazione puramente emotiva.
Lucrezia Napoleone IVD, Anna Cozzi IVC, Liceo classico Torquato Tasso