Il Campania Libri Festival, giunto alla quinta edizione e in programma a Napoli dal 1 al 4 ottobre, porterà in scena una invocazione di pace e di speranza, rendendo omaggio ai 50 anni di “La gatta Cenerentola” e al genio di Roberto De Simone. Finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, si terrà negli spazi di Palazzo Reale e della Biblioteca nazionale, con oltre trecento appuntamenti che vedranno protagonisti autori nazionali e internazionali. In quest’ambito si terranno tre appuntamenti dal tema “Le favole antiche: La gatta Cenerentola” a cura di Gennaro Carillo, in collaborazione con Salerno Letteratura.

Si parte venerdì 2 ottobre alle 18.30 (Palazzo Reale, Teatro di Corte) con “Mamma cattiva. Il lato oscuro del materno”, con Gennaro Carillo e le letture di Elena Bucci. Nella prima versione di Biancaneve dei Grimm chi decreta la morte della ragazza non è la matrigna ma la madre in un eccesso di gelosia. C’è dunque un lato notturno del materno che ruba il sonno a grandi e piccini: dare la vita e toglierla sono il recto e il verso di una stessa medaglia.

Sabato 3 ottobre (stessa location e stesso orario) sarà la volta di “Furiose” con Silvia Romani e le letture di Imma Villa. Per l’immaginario antico l’ira femminile è una passione non addomesticabile. La tragedia mette in scena donne furiose che arrivano a osare l’inosabile. Ma sono figure fascinose, perturbanti, che trascorrono nella memoria dei moderni, diventando oggetto di infinite riscritture.

Ultimo appuntamento domenica 4 ottobre con “Ogni favola è un gioco. Pollicino e gli altri” con Tommaso Braccini e letture di Monica Nappo. Le vie della favola sono imprevedibili. E allora può capitare che la storia di Pollicino presupponga uno strato mitico molto più antico. Ma il gioco del mito non finisce qui. Nemmeno i suoi esiti sono prevedibili. Le favole antiche possono inabissarsi , magari per secoli, per poi riemergere.