Nella meravigliosa cornice dell’atrio del Duomo, Maria Novella De Luca e Simonetta Fiori ci raccontano le vite di donne che hanno scritto la storia del nostro Paese con il libro “Le appassionate” in cui riaffiora il ricordo di donne che sono state dimenticate, donne con il fuoco dentro, che hanno lottato con determinazione e coraggio, superando gli stereotipi imposti dalla società patriarcale.

Il libro nasce dalla preoccupazione di perdere dei diritti conquistati dalle “madri” della rivoluzione femminile che forse è stata l’unica rivoluzione non fallita nel nostro Paese”.

Il tema del festival è il contropotere, di sicuro la grinta di queste “madri” è stata un contropotere, perché se oggi le donne possono essere ciò che vogliono e non unicamente casalinghe, è solo grazie a loro. Anche se non possiamo dire che si sia raggiunta una completa parità dei sessi. Le testimonianze di queste donne accomunate dalla voglia di riscatto, dall’impellente desiderio di realizzare se stesse, sono grandi esempi per la nuova generazione che deve afferrare il testimone, portare avanti nuove battaglie.

La domanda è: il fuoco delle “appassionate” è ancora acceso nell’animo delle giovani donne del presente? Senza dubbio la lettura del libro animerà la fiamma che risiede in noi, che forse sarà la spinta per migliorare il mondo che ci circonda.

Sara D’Urso, III H, Liceo Tasso