“Disprezza la letteratura nella quale gli autori rivelano ogni cosa intima propria e dei propri amici. La persona che perde la propria intimità perde tutto”, è quello che avrebbe affermato lo scrittore Milan Kundera durante l’evento in suo onore, a Largo Pomona. Grazie all’attenta conduzione di Paolo di Paolo, la scrittrice francese Florence Noiville ha potuto trattare vari aspetti del suo nuovo libro Scrivere, che strana idea! Vita di Milan Kundera. L’autore di L’insostenibile leggerezza dell’essere, ha raccontato la scrittrice, scompare dopo aver ricevuto un premio.
Florence Noiville ha spiegato di non aver scritto una biografia lineare, ma un libro colmo di filosofia, ironia, come nel caso di far credere alle persone di non aver mai vissuto. L’autrice ha sottolineato molte caratteristiche di Kundera: il gusto dello scherzo, l’odio verso il gossip e la scrittura di un “arci romanzo”, cioè “una plastilina di poesia, saggi e musica”. Milan Kundera con L’insostenibile leggerezza dell’essere riprende Lezioni Americane di Italo Calvino, con una forte riflessione sull’importanza dell’umorismo, dell’ironia: l’autore affermava proprio “Niente ha senso, ridiamo”. Florence Noiville, infatti, aveva avuto conversazioni intellettuali con l’autore, in cui le aveva ricordato che non si prendeva molto sul serio.
Scrivere, che strana idea! Vita di Milan Kundera ha molti piccoli frammenti, l’autrice ha affermato “Somiglia ad un vestito di Arlecchino costituito da tanti quadratini colorati. Kundera disegnava tantissimo e mi mandava i suoi disegni”. Il celebre scrittore, ad un certo punto della sua vita ha perso dei ricordi, ma soprattutto la sua identità: non si ricordava più di essere Milan Kundera. Proprio per questo, vedendo che Noiville stava scrivendo, ha affermato: “Scrivere, che strana idea!”, che è proprio il titolo del libro dedicatogli. Grazie alla scrittrice Florence Noiville, il pubblico ha potuto scoprire i lati più reconditi della versatile personalità di Milan Kundera.