La potenza del discorso secondo Laura Suardi: “Un discorso non nasce per caso. Si costruisce con cura, pietra su pietra, partendo da Aristotele e da Cicerone”. Con queste parole Laura Suardi ha guidato il pubblico alla scoperta del suo libro “Il discorso perfetto”, in un viaggio appassionante all’interno dell’arte della parola, tenutosi presso il Museo Diocesano nella prima giornata del Salerno Letteratura Festival 2025. “La struttura non è un limite, è una guida”, sottolinea la scrittrice, ricordando che Aristotele ci insegna che ogni intervento pubblico si regge su tre pilastri: logos, la forza delle argomentazioni; l’etos, il carattere e il modo in cui chi parla si presenta e il patos, che accende l’anima di chi ascolta. Il metodo di Cicerone, spiega l’autrice, organizza questi principi in cinque tappe. Nel De inventione si parte dall’inventio, la ricerca di un argomento convincente e coinvolgente, passando per la dispositio, l’ordine del discorso, che deve catturare l’attenzione sin dall’inizio. Di rilievo è anche l’attenzione ai connettivi: “Un discorso è chiaro solo se i connettivi sono corretti e le parole comprensibili”. Da Aristotele a Cicerone, fino ai grandi oratori moderni come Steve Jobs, la forza delle parole rimane invariata. Infine, la Suardi fa anche un paragone con l’attualità: “L’intelligenza artificiale può generare testi, ma non ci dà l’anima, non ci rende compresi”. L’incontro con Laura Suardi, in dialogo con la professoressa del liceo classico Tasso Ester Cafarelli, ci fa riflettere sul presente: per quanto si possa fare affidamento all’I.A., la cultura poggia ancora sui grandi maestri del passato e sugli insegnamenti dei docenti di oggi.
Francesca Lo Schiavo IIID Liceo Tasso, Carolina Esposito IIIE Liceo Tasso, Priscilla D’Agostino IIID Liceo Tasso