Ho aperto i cassetti della memoria e li ho riordinato per lui”: con questa frase Roberto Ferrucci ha esordito al Festival Salerno Letteratura, a Largo Pomona. Il suo libro Il mondo che ha fatto è consigliato da Magris per il Premio Strega.

Come ha affermato Roberto Ferrucci, Daniele del Giudice, con cui ha stretto un’amicizia duratura, è stato uno scrittore fondamentale per la letteratura italiana, non solo contemporanea. Il suo libro è definito senza finzioni e “un’officina del romanzo vero e proprio” in cui l’autore cerca di immedesimarsi nella scrittura di Del Giudice, per cogliere il suo vero io, ma senza distaccarsi dal suo stile.

L’idea del romanzo scaturisce dall’ultimo incontro dei due, dove Tabucchi si è promesso che avrebbe fatto tutto quello che era nelle sue capacità per ricordare il vero Daniele, cioè “Daniele pilota”, un uomo che guida ma che aiuta a crescere. Roberto Ferrucci è riuscito a ridare le parole a Del Giudice, tramite il suo libro, dato che “a volte la vita si vendica della letteratura”. Ricordare le persone che hanno attraversato la nostra vita è un modo silenzioso per farle vivere ancora, custodendole nei gesti, nei pensieri e soprattutto nel cuore che non dimentica.

Lucrezia Napoleone III D, Gabriella Raimondi III E, Maria Elena III E

Liceo Classico T. Tasso