Se esiste un testo che rappresenta il fondamento del discorso sull’amore nella nostra civiltà, al quale ogni altra riflessione successiva inevitabilmente si collega, questo è il Simposio. Il dialogo platonico che, più di qualsiasi altro, ha saputo mantenere intatto il fiore della gioventù, presentandosi non come una disputa filosofica, ma come un’affascinante conversazione – forse la più sublime nella storia della letteratura – tra spiriti eccellenti. Socrate, il suo grande antagonista Aristofane e il magnifico Alcibiade si alternano nel prendere la parola, raccontando l’infinita potenza dell’eros. Il Simposio di Platone è dunque non solo una raccolta di discorsi sull’amore, ma un vero e proprio viaggio filosofico che ci mette di fronte all’enigma del desiderio e della conoscenza. Davide Susanetti nel suo libro “Quei discorsi d’amore. Leggendo il Simposio di Platone” evidenzia come Platone non si limiti a esporre concetti, ma “costruisca un’esperienza filosofica attraverso il dialogo e la forma teatrale”. Durante l’incontro svoltosi il terzo giorno del Salerno Letteratura Festival nella Chiesa dell’Addolorata, l’autore ha guidato il pubblico in un’esplorazione affascinante del dialogo platonico, svelandone la profondità e la capacità di disorientare e affascinare. Un aspetto importante che Susanetti mette in luce è quello dell’atopos, ciò che non ha luogo: “Platone lo usa per identificare l’attimo, l’istante, quella cosa inconcepibile nella quale avviene una trasformazione”. “Platone ambienta questa serata di amici che tentano di condividere idee poco prima di eventi cruciali per Atene”, mostrando un istante ideale in cui i protagonisti si confrontano con le contraddizioni della loro esistenza. Susanetti propone una lettura innovativa del Simposio di Platone, liberandolo da interpretazioni convenzionali e aprendo prospettive inedite sul significato del desiderio. Il dialogo platonico diventa così un’esperienza di verità, un confronto che ancora oggi è capace di coinvolgere e sorprendere.
Francesca Lo Schiavo III D
Priscilla D’Agostino III D
Carolina Esposito III E
Liceo Tasso Salerno