Giuseppe Culicchia è un autore italiano nato a Torino il 30 aprile 1965. Ha iniziato la sua carriera letteraria con alcuni racconti pubblicati nell’antologia Papergang nel 1990, curata da Pier Vittorio Tondelli. Il suo primo romanzo, “Tutti giù per terra”, è stato pubblicato nel 1994 e ha portato a un film diretto da Davide Ferrario nel 1997. Culicchia ha successivamente pubblicato opere come “Paso doble” (1995), “Bla bla bla” (1997), “Ambarabà” (2000), “A spasso con Anselm” (2002), “Liberi tutti, quasi” (2002), “Il paese delle meraviglie” (2004), “Ecce toro” (2006), “Un’estate al mare” (2007), “Torino è casa mia” (2005), “Brucia la città” (2009), “Sicilia, o cara” (2010), “Ameni inganni” (2011), “Venere in metrò” (2012), “Ma in seguito a rudi scontri” (2014), “E così vorresti fare lo scrittore” (2013), “Mi sono perso in un luogo comune” (2016), “Il cuore e la tenebra” (2019), “E finsero felici e contenti. Dizionario delle nostre ipocrisie” (2020), “Il tempo di vivere con te” (2021), “A Venezia con un piccione in testa. Storia tragicomica degli italiani in ferie” (2021) e “Uccidere un fascista” (2025). Culicchia è anche traduttore di opere di autori come Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis