Presentato al numeroso pubblico dell’atrio del Duomo come uno degli scrittori contemporanei più originali d’Italia, ha fatto il suo ingresso sul palcoscenico Gian Marco Griffi, con “Digressioni”, il suo ultimo romanzo. Un libro dalle oltre mille pagine, che vuole raccontare tutto ciò che esiste, è esistito, potrebbe esistere o che non esisterà mai. Tutte storie derivanti dalla spiccata fantasia dell’autore: si parte da Asti -città dove Griffi risiede- che si trova al centro del mondo, passando per un libro sul quale ogni possessore ha lasciato tracce di se stesso. Libro che finirà nelle mani di Arturo, un ragazzo che non riuscendo a imporsi dinanzi al male, usa il volume come strumento per tornare a orientarsi, finendo per smarrirsi ancora di più. Si passa poi a Pantelleria, dove un Mussolini mai fucilato alleva asini e tanto, tanto altro. Forse proprio per questo si chiama Digressione, o forse no. Lo saprà sicuramente Gian Marco Griffi, e lo scopriranno i lettori, quando termineranno la lettura di questo “mattone di fantasia”.

Giuseppe Fiorillo