Incontro con Alessandro Giammei, autore di Gioventù degli antenati. Il Rinascimento è uno zombie. (Einaudi). Conduce Gennaro Carillo
Attraverso la cultura pop, Giammei propone un prontuario per superare l’idea di essere solamente custodi del passato e diventare invece interlocutori attivi e artefici del presente. Esplorando luoghi inattesi come i videogiochi “Tomb Raider” e “Assassin’s Creed II”, nonché il folklore pseudorinascimentale di Ferrara inventato dal fascismo, l’autore mette in luce un rinascimento frainteso. Critica il modo in cui gli italiani trattano la propria eredità culturale, definendolo “necrofilo” poiché tendente a rivivere il passato. Questa visione basata sulla resurrezione e sul ritorno dei morti nel presente mortifica la vita attuale. Giammei solleva quindi una domanda provocatoria sul destino di un popolo che fonda la sua identità mitologica sul sangue, sulla genealogia e su un’apocalisse zombie dei propri antenati.
