LA DIVINA: TRIBUTO A MARIA CALLAS
Incontro con Geminello Preterossi e Eduardo Savarese, autori di Maria Callas. La tua voce, che parla ancora (Mariù). Conduce Luca De Lorenzo
Questo piccolo libro nasce dalla passione comune di due amici, magistrato e scrittore Savarese, filosofo del diritto e saggista Preterossi, entrambi appassionati di musica e Opera, ma soprattutto cultori di Maria Callas. L’intento era quello di cogliere l’occasione del centenario della sua nascita per riflettere sulle ragioni profonde di un fenomeno artistico così unico. Un libro costruito a specchio: i due saggi che lo compongono si inseguono e integrano, a definire paralleli artistici, implicazioni spirituali e filosofiche, archetipi e disvelamenti sorprendenti. Tutto ciò grazie a una voce inconfondibile, moderna e arcana, che attraversa le generazioni e continua a rigenerare una tradizione antica proiettandola nel nostro presente, così distante da essa, e così impoverito nel suo linguaggio ormai incapace di creare contesti collettivi di senso. Un canto che rapisce, disordina, commuove, ma soprattutto che spinge all’identificazione, che ci fa uscire ogni volta rigenerati, pronti a intravedere nuovi squarci nel segreto dell’umano. “Tutti dovremmo avere degli idoli”, disse la Callas, nel tentativo di rassicurarla, a una intimoritissima Geraldine Chaplin, che da tempo desiderava conoscerla, e quel giorno, quando finalmente la incontrò, quasi non riusciva a guardarla negli occhi né tantomeno a parlarle. È vero: abbiamo bisogno di idoli, di miti veri, di bellezza incarnata, per risollevarci dalle brutture del nostro tempo. La voce di Maria Callas, così espressiva e complessa, ci mette a contatto con abissi insondabili, e allo stesso tempo ci dà le chiavi per trascenderli, per elevarci. Maria Callas ha portato la coscienza della tragedia nell’Opera. Per questo la sua arte misteriosa esprime tanto il vero – la tragicità della condizione umana – quanto il sublime – la scintilla di sacro che può riscattarci.
