Incontro con Barbara Castiglioni, autrice di Amore e Psiche (Marsilio). Conduce Fortunata Manzi
La favola di Amore e Psiche, tramandata dalle Metamorfosi di Apuleio, è una delle storie più affascinanti e misteriose di tutti i tempi. Il figlio di Afrodite, Amore, si innamora di Psiche, l’anima, ma il loro amore ha una condizione: Psiche non dovrà mai vedere il volto del suo amato. Amore diventa così lo sconosciuto amante notturno, che la possiede nel buio e all’alba sparisce. Psiche, vinta dal desiderio di conoscere il suo amante, lo coglie nel sonno e gli illumina il volto con una lampada. Amore fugge, lasciando Psiche nella disperazione, ma, dopo molte peripezie, i due innamorati si ritrovano e si uniscono in matrimonio, dando vita a Voluttà. Questa favola ha ispirato numerose interpretazioni. Per La Fontaine, i due amanti rappresentano la prova che l’illusione e il desiderio siano preferibili alla realtà. Per Keats, Amore e Psiche simboleggiano il trionfo dell’amore. Secondo Heine, la colpa di Psiche rappresenta i mali del cristianesimo. Leopardi vede nella curiosità di Psiche la prova dei danni della conoscenza. Pascoli la considera l’emblema dell’impossibilità dell’amore, trovando la sua realizzazione solo “oltre la morte”. Mentre per Marina Cvetaeva la favola rappresenta quello che l’amore dovrebbe essere: “anima senza corpo”. Il significato di Amore e Psiche rimane un mistero che riflette forse l’enigma dell’amore stesso.
