Lectio brevis di Gennaro Carillo. Interprete Christian Poggioni prodotto da VeliaTeatro
Accusato formalmente da Anito, Meleto e Licone, Socrate si difende nel tribunale popolare davanti a giudici estratti a sorte. Gli si imputa di corrompere i giovani e di introdurre nella città nuovi dei o di promuovere l’ateismo. Ma in realtà l’accusa è politica. Non gli si perdonano frequentazioni con oligarchi e soprattutto critiche sferzanti nei confronti delle derive demagogiche della democrazia. Tuttavia, quali parole abbia effettivamente pronunciato Socrate nel 399 a.C. non lo sapremo mai. Dobbiamo attenerci alla testimonianza di Platone. Il quale ci presenta un accusato che non blandisce la giuria ma la provoca, fino a irritarla, rivendicando la propria parrhesia, una libertà di parola che non gli sarà perdonata. Strategia per molti versi suicida – come l’Ippolito di Euripide, Socrate non riesce a essere persuasivo davanti a una folla riunita – ma grande pezzo di teatro involontario, al quale dà corpo e voce Christian Poggioni.
