Incontro con Igiaba Scego, autrice di Figli della foresta (Becco Giallo). Conduce Daria Limatola.
Nel 1873 l’esploratore Giovanni Miani muore durante una spedizione sul Nilo Superiore, lasciando tra i suoi “averi” due bambini africani. La notizia scatena la fibrillazione del mondo scientifico europeo, ansioso di osservare dal vivo i famigerati “pigmei”, appartenenti a una delle popolazioni della foresta pluviale dell’Africa Centrale. I due bambini – ribattezzati Tibò e Kairalla, privati persino dei loro nomi originali Tukuba e Makunka – vengono di fatto deportati in Europa e trascinati attraverso numerose città: Khartoum, Il Cairo, Alessandria, Napoli, Roma, Firenze, Rovigo, Verona. Disumanizzati da una scienza che non li ha mai riconosciuti come persone, subiscono analisi corporee, classificazioni razziste e la violazione della loro intimità. Tukuba e Makunka sono due simboli delle rimozioni sul passato coloniale italiano, a cui questa graphic novel restituisce oggi dignità nella Storia.
