Il 13 giugno, nel cuore del Palazzo Fruscione, si è tenuta la premiazione del Premio De Sanctis per celebrare l’inizio di Salerno Letteratura 2026. La scrittrice Dacia Maraini, il 5 giugno, ha scelto i due vincitori del premio: Tonia Matrobuoni, per la sezione Giornalismo, con La Peste, e Roberto Battiston, per la saggistica, con Energia. Una storia di creazione e distruzione. Accompagnata dalla conduzione di Paolo di Paolo, Dacia Maraini ha discusso le motivazioni della sua scelta. Per La Peste, della giornalista de “Il Riformista” Tonia Mastrobuoni, la Maraini ha detto di essere stata colpita dalla Germania con le teorie cospirative, le comunità völkisch, dei neonazisti “ecologisti”, che ha definito “inquietanti”. La Mastrobuoni, durante l’incontro, ha menzionato una realtà fatta di razzismo, antisemitismo, gerarchia biologica che si diffondono come una peste, una “ragnatela bruna”. Dacia Maraini ha definito, invece, Energia di Battiston “un libro che affronta temi difficilissimi in modo comunicativo”, che tratta dell’utilizzo dell’energia, consapevole o distruttivo, come nel caso della Bomba Nucleare. Come ha detto Battiston, l’energia è contenuta ovunque – teoria di Einstein – negli atomi e nel nostro corpo: i nostri pensieri sono energia. Lo scrittore ha discusso delle problematiche geo-politiche e della paura, che spesso paralizza la società e non permette di fare scelte ottimali.
Lucrezia Napoleone
Liceo classico Torquato Tasso 4D